Rivista ATTS

Il futuro punta sui risanamenti?

Cari associati ATTS e cari lettori,

sacchi

Leggevo un recente comunicato stampa sull’indice di costruzione Svizzera che viene pubblicato trimestralmente da Credit Suisse in collaborazione con la Società Svizzera Impresari Costruttori sull’andamento della costruzione in previsione del quarto trimestre 2018 dove, tra le righe, è riportato un segnale abbastanza preoccupante sul fatto che oggi in Svizzera delle abitazioni destinate alla locazione, una su quaranta è sfitta e in molte regioni più lontane dal centro i dati si alzano ulteriormente.
Rispetto al 3° trimestre 2017, nello stesso periodo del 2018, l’edilizia residenziale ha dovuto fare i conti con una riduzione di circa il 20% delle nuove autorizzazioni alla costruzione e anche la richiesta di concessioni edilizie è diminuita in maniera analoga.
Negli ultimi 12 mesi, il numero di autorizzazioni edilizie si conferma a un buon livello, con 49’000 unità, mentre le richieste di concessioni superano le 54’000 unità. Stando alle domande di costruzione, circa il 27% degli investimenti nelle costruzioni previsti per gli ultimi 12 mesi è ascrivibile a progetti di risanamento e ristrutturazione sottoposti ad autorizzazione.

Per il nostro comparto, cioè quello della tecnica termo-sanitaria a 360 gradi, questo significa che c’è ancora “molta carne al fuoco”. Se pensiamo che gli edifici in Svizzera sono responsabili del 40% del consumo energetico e di circa un terzo delle emissioni di CO2 della Svizzera e che le abitazioni scarsamente isolate o non isolate del tutto, che necessitano urgentemente di un risanamento in termini di energia, sono oltre un milione.
Inoltre, tre quarti degli edifici svizzeri vengono ancora riscaldati con impianti elettrici o a combustibili fossili, questo è quanto risulata dal rapporto “Il Programma Edifici” della Confederazione che nel 2017, con circa 174 milioni di franchi ha sostenuto risanamenti energetici di edifici, sistemi di riscaldamento alimentati da energie rinnovabili nonché nuove costruzioni di elevata qualità energetica.

Ma la strada è ancora in salita e c’è ancora molto fa fare per raggiungere gli obiettivi in materia di provvedimenti di miglioramento energetico.

Buona lettura

 

Fabio Sacchi, Segretario/Cassiere ATTS

 

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